{"id":3698,"date":"2018-05-07T10:56:50","date_gmt":"2018-05-07T10:56:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.technologyhub.it\/?p=3698"},"modified":"2018-05-07T10:56:50","modified_gmt":"2018-05-07T10:56:50","slug":"edilizia-architettura-si-trasformano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.technologyhub.it\/it\/edilizia-architettura-si-trasformano\/","title":{"rendered":"L&#8217;edilizia e l&#8217;architettura che si trasformano"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Pierpaolo Ruttico<\/em><\/strong><em>, Professore del laboratorio INDEXLAB al Politecnico di Milano, ci spiega tramite un&#8217;intervista il cambiamento che stanno avendo edilizia e architettura grazie ai <strong>sistemi dinamici responsivi.<\/strong><\/em><\/p>\n<hr \/>\n<blockquote><p>Siamo abituati a considerare gli edifici come degli oggetti statici, immutabili, mentre un&#8217;architettura pu\u00f2 anche trasformarsi nel tempo, pu\u00f2 essere &#8220;<strong>responsiva<\/strong>&#8221; o &#8220;<strong>interattiva<\/strong>&#8220;, pu\u00f2 modificarsi in risposta a stimoli ambientali o all&#8217;interazione con il visitatore. Di fronte a un&#8217;architettura responsiva potremo non solo esclamare &#8220;cos&#8217;\u00e8, com&#8217;e fatto quell&#8217;edificio?&#8221; ma anche &#8220;Cosa fa? Perch\u00e9 si trasforma?&#8221;.<\/p>\n<p>Fare architettura interattiva significa lavorare sul concetto di <strong>comunicazione bi-direzionale<\/strong> tra l&#8217;opera e il proprio fruitore; pu\u00f2 essere definita come l&#8217;arte di costruire relazioni tra persone e componenti costruiti. La forma architettonica non \u00e8 pi\u00f9 statica, ma si modifica al variare delle mutevoli condizioni al contorno. L&#8217;interattivit\u00e0 in architettura pone al suo centro il soggetto attraverso la variabilit\u00e0, la riconfigurabilit\u00e0 e personalizzazione degli spazi. L&#8217;interattivit\u00e0 in architettura ci spinge a ricercare strumenti di progettazione e sistemi costruttivi che abbiano una &#8220;intelligenza&#8221; intrinseca. La configurazione attuale di uno &#8220;spazio interattivo&#8221; si basa sulla convergenza di due elementi: &#8220;computazione&#8221; e &#8220;cinetica&#8221;. La prima possiamo intenderla come parte &#8220;software&#8221;, \u00e8 il &#8220;codice nella forma&#8221; che varia nel tempo, l&#8217;insieme delle regole che governano il sistema tecnologico; la seconda pu\u00f2 essere considerata la parte &#8220;hardware&#8221;, \u00e8 il sistema tecnologico fisico, composto di sensori, attuatori e forme costruite.<\/p>\n<p>Il concetto di <strong>architettura responsiva<\/strong> lo troviamo in tutta la storia dell&#8217;architettura, fin dalle sue origini. Sistemi architettonici trasformabili nascono dall&#8217;esigenza delle popolazioni nomadi di trasportare i propri beni e adattarsi a nuove esigenze funzionali e climatiche. Gi\u00e0 gli antichi Romani utilizzavano nei velaria dei propri anfiteatri sistemi retrattili per riparare il pubblico dal sole, impiegando tecniche derivate dal settore navale. La prima e la seconda rivoluzione industriale, con l&#8217;avvento delle macchine a vapore, dell&#8217;elettricit\u00e0, delle catene di montaggio per la produzione di massa, dei veicoli a motore, portano prepotentemente all&#8217;attenzione i concetti di movimento ed evoluzione continua, influenzando anche la riflessione filosofica e artistica, di cui esempio per eccellenza \u00e8 il movimento futurista. Questo clima si riflette anche sulla ricerca architettonica, come testimonia il lavoro di Terragni che introduce nella casa del fascio di Como (1932-36) diversi sistemi di automazione, ad esempio l&#8217;apertura sincronizzata delle porte mediante dispositivi elettromeccanici. Circa vent\u2019anni pi\u00f9 tardi, nel 1958, all&#8217;Expo di Bruxelles Le Corbusier propone per la prima volta un\u2019esperienza &#8220;immersiva&#8221; nel Padiglione Philips, dove il movimento dei visitatori genera interazione tra musica e proiezioni video. Ma \u00e8 con la nascita dell&#8217;elettronica e dei computer che viene dato nuovo slancio alla ricerca di applicazioni cinetiche responsive in architettura. Negli anni sessanta del secolo scorso, sotto l&#8217;influenza della Olivetti, una serie di artisti danno vita al movimento dell&#8217;arte programmata, che pone l&#8217;attenzione sul rapporto tra uomo, macchina e opera costruita. Nel 1968 gli Archigram offrono una visione seducente dell&#8217;abitazione del futuro nell&#8217;era della &#8220;meccatronica&#8221;. Alla fine degli anni sessanta, Nicholas Negroponte introduce il termine &#8220;architettura responsiva&#8221; e nel 1970 pubblica il libro &#8220;Architecture Machine\u201d; nel medesimo anno William Zuk pubblica il volume &#8220;Kinetic Architecture&#8221;.<\/p>\n<p>E\u2019 sul lavoro di ricerca di questi pionieri che si fondano le opere di inventori e architetti contemporanei, come quelle di Chuck Hoberman, allievo di Buckminster Fuller, che hanno incentivato lo sviluppo di una vera e propria industria dell\u2019architettura cinetica, che coinvolge sia la dimensione imprenditoriale sia quella accademica. Nascono laboratori universitari che operano al confine tra ricerca e consulenza professionale, come l\u2019Hyperbody, diretto da Kas Oosterhuis; Si diffondono master universitari in interactive architecture, come quelli promossi da Branko Kolarevic e Ruairi Glynn. Gli ambiti di ricerca proposti e sviluppati da Indexlab al Politecnico di Milano, con il contributo di numerose aziende private, si inseriscono in questa comunit\u00e0 scientifico-operativa internazionale e contribuiscono attivamente all\u2019avanzamento di questa ricerca.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In occasione di Technology Hub 2018 <strong>Indexlab<\/strong> presenta prototipi di <strong>sistemi dinamici responsivi<\/strong> ottenuti mediante metodi di fabbricazione digitale innovativi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u201c<em>Shifting folds<\/em>\u201d<\/strong> \u00e8 un sistema di pannelli riflettenti a geometria variabile per l\u2019ottimizzazione acustica di teatri, auditorium e luoghi pubblici. Il sistema \u00e8 basato su geometrie <em>rigid<\/em>-origami. La movimentazione \u00e8 ottenuta tramite l\u2019azione di attuatori lineari che consentono alla struttura di ridurre il proprio ingombro inclinando le facce lungo linee di piega predefinite. La percentuale di espansione e contrazione \u00e8 gestita da un controller che analizza istante per istante l\u2019onda sonora incidente e configura la parete per ottimizzarne le prestazioni acustiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u201c<em>Crystal shards<\/em>\u201d<\/strong> \u00e8 un sistema di schermatura dinamico formato da colonne scultoree che muovendosi lungo direttrici parallele configurano spazialit\u00e0 complesse. Le colonne scorrono l\u2019una a fianco all\u2019altra, contraendo e dilatando lo spazio percepito dall\u2019osservatore. Da una configurazione compatta, dove gli elementi sono accorpati a formare una parete continua, si passa a una parete disgregata in elementi unici che frammentano lo spazio. Questi elementi possono essere posizionati in modo dinamico in base alla radiazione solare incidente oppure relazionarsi all\u2019osservatore in modo interattivo. Il sistema pu\u00f2 trovare applicazione in spazi espositivi, negozi, uffici e luoghi pubblici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u201c<em>Metal delaunay<\/em>\u201d<\/strong> \u00e8 una parete tridimensionale in\u00a0metallo\u00a0realizzata tramite un processo di assemblaggio e saldatura robotica di pannelli piani triangolari sottili. Ciascun pannello \u00e8 reso permeabile tramite una serie di perforazioni realizzate mediante taglio laser a controllo numerico. I fori permettono all\u2019osservatore di guardare attraverso la parete e alla luce di penetrare creando riflessi inattesi. Il sistema \u00e8 inoltre dotato di LED programmabili che trasformano la parete in schermo interattivo. L\u2019ambiente retrostante la facciata si illumina con intensit\u00e0 e colore variabile in base alla posizione dell\u2019osservatore. Le applicazioni sono molteplici, dal rivestimento di facciate a forma libera ad installazioni di <em>media architecture<\/em> con alto impatto estetico-comunicativo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u201c<em>Hexa<\/em>\u201d<\/strong> \u00e8 un sistema di rivestimento per pareti esterne e interne che permette di ottenere variazioni infinite dei pannelli di cui \u00e8 composto. La sua natura parametrica offre la possibilit\u00e0 di informare la geometria con dati di natura strutturale, energetica, illuminotecnica e di ottenere configurazioni che ottimizzino le prestazioni dell\u2019edificio espandendone le possibilit\u00e0 espressive. <em>Hexa<\/em> \u00e8 dotato di controllo della retroilluminazione dei pannelli semi-trasparenti, realizzato mediante strisce LED indirizzabili. Il colore di ciascun pannello pu\u00f2 essere definito indipendentemente dagli altri oppure in modo coerente al fine di generare gradienti cromatici che accentuino le geometrie complesse dei pannelli. Il controllo dei LED pu\u00f2 avvenire tramite interfaccia WEB o mediante l\u2019interazione diretta con la parete, tramite tocco o movimento dell\u2019osservatore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>&#8220;<em>Flying dots<\/em>&#8220;<\/strong> \u00e8 un sistema che permette di variare la configurazione spaziale di controsoffitti mobili.<\/p>\n<p>Una matrice di attuatori movimenta sfere di metallo tramite cavi avvolti su pulegge. Le figure geometriche che il soffitto cinetico pu\u00f2 configurare sono gestite tramite algoritmi che interpretano in tempo reale la gestualit\u00e0 dei visitatori e generano figure geometriche in base alla loro posizione. Le applicazioni in ambito architettonico sono molteplici: dall&#8217;intrattenimento all&#8217;ottimizzazione acustico-illuminotecnica, dal <em>lighting design<\/em> cinetico ad applicazioni artistiche in ambito teatrale e musicale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u201c<em>Hypnosis<\/em>\u201d<\/strong> \u00e8 un sistema di pannelli luminosi tridimensionali per l\u2019arredamento di interni. Grazie alla possibilit\u00e0 di applicare geometrie caratterizzate da variazione continua in combinazione con effetti luminosi, trasforma gli spazi in ambienti unici e personalizzati. La caratterizzazione dell\u2019ambiente pu\u00f2 essere integrata con effetti sonori, creando l\u2019atmosfera pi\u00f9 adatta alle diverse occasioni.<\/p>\n<p><em>\u2013 intervista rilasciata da Pierpaolo Ruttico, INDEXLAB &#8211; Politecnico di Milano<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1839 aligncenter\" src=\"\/public\/uploads\/sites\/7\/dinamici-responsivi-14.png\" alt=\"\" width=\"551\" height=\"720\" srcset=\"\/public\/uploads\/sites\/7\/dinamici-responsivi-14.png 551w, \/public\/uploads\/sites\/7\/dinamici-responsivi-14-230x300.png 230w\" sizes=\"(max-width: 551px) 100vw, 551px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pierpaolo Ruttico, Professore del laboratorio INDEXLAB al Politecnico di Milano, ci spiega tramite un&#8217;intervista il cambiamento che stanno avendo edilizia e architettura grazie ai sistemi dinamici responsivi. 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